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Zone ove si usava il papavero contro l’insonnia e l’irrequietezza del lattante.


(1969)
carta






Carta geografica in cui vengono indicate le zone ove si somministrava, nel 1969, sotto varie forme, il papavero (Papaver somniferum L.) contro l’insonnia e l’irrequietezza del lattante.












Estratto da: A. Scarpa, "Consuetudini d'interesse nipiologico ed aspetti fisiopatologici". Minerva Nipiologica. Vol. 19, n. 2, pp. 117-119, 1969.

"...Contro l'insonnia e l'irrequietezza del bambino, il farmaco principe della medicina di famiglia è l'infuso di camomilla (Matricaria Chamomilla L.), usata urbis et orbis, ed a proposito ed a sproposito.
Oltre alla camomilla, ancora è diffusissimo, in tutta Italia (vedi cartina), l'impiego del papavero (Papaver somniferum L.) che, per la sua tossicità, merita di essere preso in attenta considerazione non essendo rari i casi di avvelenamento, talora mortali, di neonati...
...Ad Aosta, Asti, Cuneo, Vercelli, si usa il decotto delle capsule immature private dei semi; a Biella, invece, lo sciroppo nella quantità di due-tre gocce; a Bergamo l'infuso di semi di papavero macinati; a Cremona lo sciroppo di papaverina; a Gorizia ed Udine, infusi, usando i semi a Trento. A Ferrara il papavero viene impiegato, ma non se ne conoscono le modalità; a Modena e Bologna in sciroppo; mentre a Forlì si usa la marmellata. Nella situazione di Ferrara trovasi anche Ascoli Piceno. A Firenze, Pistoia, Arezzo si adoperano le capsule o i petali; a Terni ed a Roma si ricorre tanto al decotto che allo sciroppo, mentre a Benevento e ad Avellino è comune l'infuso, ottenuto dalle capsule. In tutto il Meridione viene impiegata la cosiddetta «papagna», costituita da un succhiotto di pezza che viene imbevuto in varie preparazioni di papavero.
Più particolarmente le segnalazioni del Meridione riguardano: Matera dove si fa una decozione di camomilla con aggiunta di qualche capsula di papavero; Potenza per la quale il modo di somministrazione non viene indicato; Bari dove si usano i fiori di papavero e la «papagna»; Brindisi con l'infuso; Taranto con la «papagna»; Lecce con la «papagna» e il papavero masticato dalla madre e messo in bocca al lattante: Cosenza con la «papagna» e il laudano; Catanzaro con modalità non meglio specificate; Reggio Calabria con la «papagna», il decotto ed il laudano. In Sicilia si ricorre alla papaverina e all'infuso somministrate, a cucchiaini. In Sardegna, infine, specialmente nella zona di Orneri, si usa il decotto delle capsule.
Dopo il papavero, come frequenza, viene impiegato l'alloro (Laurus nobilis L.) sotto forma di infuso delle sue foglie (Salerno. Taranto, Lecce), o di decotto (Aosta, Catanzaro, Reggio Calabria). A Bari ed a Cosenza le foglie di alloro, che devono essere tre, vengono associate alla camomilla..."

Bibliografia
:

- Gastant H., Bert J., EEG detection of induced sleep. The nature of sleep, Ciba Found ed., Londra, 260, 1961.
- Gilli R., Tarditi P., Gli infortuni mortali nell'infanzia. Simposio sugli "Infortuni domiciliari dell'infanzia": Torino, 1969.
         
 
 
 
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